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La nostra storia

Appartamenti Porta Maggiore

Il complesso dell’ex-mulino Pantanella rappresenta uno degli esempi più importanti di archeologia industriale della Capitale. La Società Molini e Pastificio Pantanella costruì la struttura sulla Casilina per sostituire la fabbrica originaria di via dei Cerchi, voluta dal fondatore Michele Pantanella.

L’area industriale comprendeva allora un silos, un mulino ed un pastificio. Fu un luogo centrale della vita economica di Roma, come dimostra il fatto che durante la seconda guerra mondiale, il 19 luglio del 43, delle 17 bombe sganciate su Roma ben 13 colpirono la fabbrica, segnalata come obiettivo strategico dalle ricognizioni americane.

Finita la guerra iniziarono i lavori di ricostruzione che fecero della Pantanella il primo stabilimento per la produzione della pasta in Europa, grazie anche ai moderni macchinari e alla concezione innovativa della fabbrica progettata da Aschieri.

Negli anni sessanta iniziò inesorabile un processo di difficoltà finanziarie che portò alla chiusura degli stabilimenti. Abbandonato e in un progressivo stato di degrado il mulino ebbe diversi proprietari fino all’acquisizione da parte della Società dell’Acqua Pia Antica Marcia, che ne ha curato il recupero e la riconversione.

L’edificio “A”, che prima ospitava gli uffici del complesso, viene oggi destinato ad uso abitativo e commerciale.

L’edificio “B” (l’ex silos) è l’edificio più antico, costruito nel 1915. L’intervento ha previsto il mantenimento dell’architettura esterna, sulla quale sono state aperte superfici vetrate e finestre, mentre le strutture interne sono state demolite e ricostruite, funzionalmente alla nuova destinazione a complesso residenziale e commerciale.

Anche per l’edificio “C”, l’ex biscottificio, si è scelta la destinazione residenziale e commerciale; per far ciò la struttura ha dovuto subire alcune modifiche esterne per aumentarne le aperture e le prese di luce e la modifica delle coperture.

L’edificio “D”, realizzato nel 1929, è stato destinato ad uffici ed abitazioni con autorimesse e cantine asservite.

Gli edifici “F” e “G” rappresentano oggi un corpo unico. Il primo, del 1933, aveva funzione di biscottificio, il secondo fu aggiunto nel 1958 come capannone. L’intero complesso sarà dedicato ad attività connesse a cultura, spettacolo, tempo libero e sport. Tutta intorno è prevista un’area all’aperto destinata al parcheggio.

L’edificio “L”, realizzato nel 1946 al posto del mulino distrutto dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, costituisce la presenza più significativa del complesso per la sua capienza ed è completamente dedicato ad uso residenziale.